LA 2 - Lunedì 13 febbraio ore 22.10
Il segreto di Padre Cleary
di Alison Millar
Padre Michael Cleary è stato uno dei più grandi comunicatori che la chiesa cattolica irlandese abbia conosciuto, un uomo che sapeva avvicinare i giovani in modo straordinario. Cantante country, conduttore di programmi televisivi e radiofonici, ha girato l'Irlanda cantando e suonando la sua chitarra. Aveva un grande carisma, soprattutto con i giovani, ai quali proclamava che i rapporti pre-matrimoniali, la contraccezione e l'aborto erano fuori discussione. E, ovviamente, il celibato era un dato assoluto. Questo messaggio è stato il punto focale della sua missione. Il suo valore per la chiesa cattolica risiedeva nel fatto che egli diffondesse il suo messaggio ortodosso di totale abnegazione, in un modo poco ortodosso. Dopo anni di ribalta sui media, di numerose iniziative benefiche, Padre Cleary morì di cancro nel 1993 portandosi nella tomba un segreto di cui nessuno era a conoscenza. Nell'Irlanda di oggi, colpita poi da ben altri scandali, il documentario su Padre Cleary sembra appartenere ad un'altra epoca, ma quanto venne alla luce toccò profondamente l'intera nazione.
Giappone – Benvenuti alla scuola dei quadri!
di Léna Mauger e Alexis Marrant
Per essere più " performanti" e dare il massimo, migliaia di giovani quadri giapponesi sono inviati dalle loro aziende in una particolare "scuola di formazione ". Tredici giorni di uno stage durissimo basato su insegnamenti insoliti e fondamentali quali: pulire, fare ordine, scrivere ... ai quali gli allievi non possono sottrarsi, visto che lo spettro del licenziamento pende sul loro capo. Situata ai piedi del monte Fuji, nella Provincia di Shizuoka, a due ore da Tokio, questa scuola nel suo genere è unica al mondo. Inaugurata nel 1979 è diventata famosa nel tempo per la disciplina impartita e per la pressione psicologica esercitata sugli allievi. Così ogni anno 4500 quadri superiori di ogni età, di grandi imprese e multinazionali imparano a "correggere" difetti e manchevolezze, per diventare bravi soldati che eseguono ordini a bacchetta. Il documentario è al tempo stesso uno specchio e una caricatura dell'attuale cultura aziendale giapponese, che a modo suo cerca di reagire alla più grave crisi economica che ha colpito il paese negli ultimi anni.
LA2DOC, 13.02.2012 -
di Alison Millar