LA 2 - Lunedì 29 ottobre ore 22.10
Una vita in vetrina
di Rob Schröder e Gabrielle Provaas
Amsterdam non è famosa soltanto per i pittoreschi canali e il Museo Van Gogh, ma anche per le “ragazze in vetrina”, che nel quartiere a luci rosse fanno bella mostra di sé. Sono giovani donne, più o meno attraenti e ce n’è per tutti i gusti. Una vetrina però si distingue da tutte le altre; seduta in attesa di clienti, un’anziana signora che ammicca ai passanti. Martine Fokken ha 69 anni e esercita il mestiere da mezzo secolo; non può smettere perché lo Stato non le garantisce una pensione, pur avendo sempre versato i contributi sociali. La clientela non le manca, anche se meno numerosa di una volta. Martine ha una sorella gemella, Louise (anche lei ex prostituta). Le sorelle Fokken sono molto note in Olanda, perché le anziane lucciole si sono liberate dal controllo dei loro protettori, hanno gestito un proprio bordello e creato il primo sindacato informale per prostitute. Una storia, in apparenza triste e malinconica, quella delle due squillo vecchio stile di Amsterdam: libere, allegre e senza timore. Il film racconta la storia del quartiere a luci rosse più famoso al mondo, di come è cambiato negli ultimi cinquant’anni. Nonostante i rimpianti per gli errori commessi in gioventù, le due donne hanno conservato una purezza d’animo (qualcuno la potrebbe definire ingenuità), che non mancherà di toccare lo spettatore.
La scuola dorata
di Mallory Ahounou
Villars –sur- Ollon è una famosa località turistica sia d’estate sia in inverno, situata nel cuore delle alpi del Canton Vaud. Basti dire che gli abitanti sono circa 4 mila, ma la popolazione arriva quasi a 30 mila nella stagione invernale. Il villaggio è conosciuto, soprattutto all’estero, perché ha sede una delle più prestigiose scuole private internazionali. La filosofia vincente del Collège Beau Soleil è che ogni allievo quando confrontato a uno smacco non deve essere protetto. Lo studente deve essere in grado di assumersi le proprie responsabilità e solo capendo gli errori può progredire, l’unico vero insuccesso è lo scoraggiarsi. Questo istituto nato più di un secolo fa come convalescenziario per bambini si è poi trasformato in un College, dove la retta … è adeguata all’offerta: 90 mila franchi all’anno. Allievi di tutto il mondo aspettano di poter accedere a questo paradiso dell’educazione, in cui i professori non sono succubi dei facoltosi studenti e in cui vige un’educazione ferrea.
LA2DOC, 29.10.2012